29 Gennaio 2025
Si sblocca la procedura per il recupero post-sisma della sede storica del Comune. A oltre otto anni dalla chiusura per i danni causati dalle scosse e dopo una serie di rimpalli tra amministrazione e Soprintendenza sui dettagli del progetto da avviare a realizzazione, è stata trovata la quadra sull’intervento. Rischiavano di slittare di molto i tempi per il recupero della sede storica del Comune. L’edificio di piazza Orsini è finito infatti nel groviglio dei passaggi burocratici che coinvolgono Comune, Soprintendenza e Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr). Infatti erano stati chiesti ulteriori approfondimenti dalla Soprintendenza per gli affreschi e le decorazioni affiorate sotto gli intonaci e i contro soffitti di alcuni locali. Decisivo, è stato il risultato dell’incontro tra l’assessore ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio, la soprintendente Cristina Collettini, i tecnici dei due enti coinvolti e i progettisti. Risolte le criticità evidenziate nei mesi scorsi circa la riparazione dei danni e il consolidamento dell’immobile in piazza Orsini, restano da appianare un paio di questioni di dettaglio. La più significativa, ma comunque facilmente risolvibile, riguarda il ti- po di attrezzatura da posizionare lungo la scalinata principale per consentire l’accesso in sala consiliare ai disabili. Posta l’impossibilità di installare un ascensore, la barriera architetto- nica sarà superata con un montascale o un sollevatore. Nel giro di un mese, dunque, dovrebbe essere convocata la conferenza dei servizi tra i vari enti interessati da cui scaturirà il via libera definitivo all’appalto. “Abbiamo riscontrato piena disponibilità e apertura da parte della Soprintendenza, spiega Di Marcantonio che nei giorni scorsi aveva espresso perplessità sulle reiterate prescrizioni dettate sul recupero del municipio. “Siamo ormai in dirittura di arrivo anche per il varo di questo intervento”.