04 Aprile 2025
La tensione è alta in Abruzzo sul tema della sanità, con manifestazioni e occupazioni che hanno animato le ultime ore. In questo contesto, l'Ugl Abruzzo prende posizione, dissociandosi dall'occupazione della sala consiliare della Regione, pur partecipando attivamente alla manifestazione di protesta. "Vogliamo chiarire che la nostra presenza alla manifestazione davanti al palazzo della Regione non implica in alcun modo la nostra adesione all'occupazione della sala consiliare", afferma con forza Carlo Pentola, segretario regionale dell'Ugl. "Riteniamo che il dialogo e il confronto istituzionale siano fondamentali per risolvere le criticità del sistema sanitario, e non certo l'occupazione di luoghi istituzionali". Il sindacato punta il dito contro la cattiva gestione delle Asl abruzzesi, ritenendola la principale causa dell'aumento del disavanzo sanitario. "È inaccettabile che i cittadini debbano pagare le conseguenze di una gestione inefficiente", sottolinea Pentola. "Chiediamo con forza che i Direttori generali delle Asl assumano le proprie responsabilità e che si adotti un piano di rilancio del sistema sanitario che metta al centro le esigenze dei pazienti". L'Ugl Abruzzo chiede, in particolare, che venga rispettato e adottato il programma operativo 2025-2027, presentato al tavolo del 1 aprile. "Questo programma rappresenta un'opportunità concreta per migliorare l'offerta sanitaria e giustificare le risorse aggiuntive richieste alla popolazione", spiega Pentola. "È fondamentale che la Regione si impegni a fondo per attuarlo, garantendo così un servizio sanitario efficiente e di qualità per tutti i cittadini abruzzesi". Il sindacato si impegna a vigilare affinché il programma operativo venga attuato in modo efficace e trasparente, e a denunciare eventuali inadempienze. "Siamo pronti a fare la nostra parte per migliorare la sanità in Abruzzo", conclude Pentola. "Ma chiediamo alla Regione e alle Asl di fare altrettanto, assumendosi le proprie responsabilità e mettendo al centro le esigenze dei cittadini". La presa di posizione dell'Ugl Abruzzo si inserisce in un contesto di forte contestazione nei confronti della gestione della sanità regionale, con cittadini e operatori sanitari che chiedono a gran voce un cambiamento radicale. La Regione Abruzzo dovrà ora rispondere a queste richieste, dimostrando di essere in grado di invertire la rotta e di garantire un futuro migliore per la sanità abruzzese.