01 Aprile 2025
Una mattinata emozionante che ha lasciato un'impronta nel mondo dell'associazionismo ma soprattutto nella cittadinanza di Teramo, che da oggi avrà il nome di Ester Pasqualoni, dottoressa teramana portata via da un femminicidio ad opera di uno stalker nel 2017, impresso su una targa nella piazza antistante la Chiesa della Madonna della Salute. Prima dello svelamento della targa commemorativa, un momento di riflessione su uno dei più grandi problemi sociali attuali, quello della violenza di genere, che da campanelli d'allarme come la violenza psicologica o la subordinazione della donna nelle dinamiche familiari, sfocia circa 100 volte all'anno, solo in Italia, in episodi di femminicidio. «Oggi è un grande momento di commozione - commenta Anna di Donatantonio, coordinatrice della rete antiviolenza "Ester sono io", - Ester era una donna straordinaria, gentile e che trattava tutti con grande affetto. Vogliamo ricordarla per questo, noi siamo sul campo della lotta alla violenza di genere anche per ricordare la sincerità con la quale ha sempre affrontato il suo lavoro e che ha contraddistinto tutta la sua vita» A partecipare alla manifestazione di ricordo per Ester, alcune delle associazioni teramane che hanno preso parte alla rete antiviolenza "Ester sono io", che si occupa di sostegno a donne vittima di queste dinamiche ma anche agli orfani che spesso sono lasciati soli dopo questi drammi familiari, oltre a farsi promotrice di eventi culturali volti a sensibilizzare i più giovani sul tema della violenza di genere. «Oggi ricordiamo la sorella Ester - ci racconta Anna di Paolantonio, presidente di una delle associazioni parte della rete - ma anche ogni altra donna che ha perso la vita a causa di uomini che avrebbero dovuto difenderle. Anche per questo - conclude - lanciamo per la Festa della Mamma, a Pineto, una mostra fotografica che ha come tema fondamentale l'amore, per sensibilizzare sulla bellezza di un sentimento che non deve mai farsi violenza».