01 Aprile 2025
L'Abruzzo si trova ad affrontare una grave crisi demografica, le cui ripercussioni si manifestano in modo allarmante nel settore scolastico. Secondo i dati più recenti, il prossimo anno scolastico vedrà una diminuzione di oltre 2.600 alunni, un calo che negli ultimi quattro anni ha portato alla perdita di quasi 10.000 studenti. Alessandro Paglia, direttore dell'associazione ALI Abruzzo, ha lanciato un appello urgente, sottolineando come questo declino sia un chiaro segnale del progressivo abbandono delle aree interne della regione. «La diminuzione delle nascite e l'indebolimento del tessuto sociale stanno colpendo duramente i territori più fragili», ha dichiarato Paglia, «e le piccole scuole dei paesi montani rischiano la chiusura, con gravi conseguenze per la coesione sociale e culturale» Paglia ha inoltre evidenziato come l'attuale discussione sull'aumento delle tasse per la sanità regionale debba essere accompagnata da una maggiore attenzione al deterioramento dei servizi in generale. «L'Abruzzo deve farsi portavoce presso il governo per ottenere investimenti mirati nei servizi, a partire dai comuni», ha affermato. L'associazione ALI Abruzzo accoglie con favore l'annuncio di un dibattito sulle risorse del Fondo Sanitario Nazionale, ma sottolinea la necessità di un approccio più ampio per evitare che vaste aree della regione si spopolino. La crisi demografica richiede interventi urgenti e mirati per garantire un futuro sostenibile all'Abruzzo e alle sue comunità.